NOTIZIARIO

SMENTITA?
In riferimento al nota di ieri, 23 aprile 2012 - in cui si comunicava la chiusura della sede di Stoccarda e lo scioglimento del CTIM di Germania - quale 'ancora' responsabile del CTIM di Stoccarda, rendo noto ufficialmente che qualsiasi tipo di comunicazione su organi mediatici riguardanti il CTIM senza firma di fondo sono prive di fondamento. Pertanto eventuali novità sul CTIM Germania, almeno fino alla fine del mio mandato, saranno firmate solo dal sottoscritto.
Larosa Giancarlo
Presidente del CTIM-Stoccarda


CHE TRISTEZZA...
 Si avvisa che, dopo la scomparsa del Segretario Generale del CTIM On. Mirko Tremaglia, l'attuale dirigenza del Comitato Tricolore di ROMA ha deciso di 'liquidare' - cioè chiudere - la storica sede del CTIM di Stoccarda, fondata da Bruno Zoratto, che tanto stava a cuore all'On. Tremaglia.
 In concomitanza a ciò, comunichiamo che il 28 gennaio 2012 l'Assemblea Generale del Comitato Tricolore in GERMANIA ha deciso all'unanimità lo SCIOGLIMENTO dell'Associazione e la sua CANCELLAZIONE nei registri del Tribunale.
 Pertanto - secondo le leggi vigenti in questo Paese - a partire dal 1. maggio 2012 NON sarà più possibile USARE in Germania la DENOMINAZIONE:
 Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo oppure C.T.I.M. o CTIM
 Sempre a partire dal 1 maggio 2012 non sarà più in funzione il nostro indirizzo elettronico: info@oltreconfine.de. Anche il sito dello storico giornale di emigrazione OLTRECONFINE verrà disattivato.
 Cordiali saluti.
Segreteria CTIM-ex Coordinamento Europeo


Memorial Mass for Mirko Tremaglia
The Italian American Community of St. Louis will celebrate a Memorial Mass for Mirko Tremaglia. On. Tremaglia was an Italian politician who for decades battled with the Italian government to grant the right for Italian émigrés to vote in Italian elections.  The Italian community of St. Louis would like to invite all to come to this Mass in remembrance of an individual who fought for the rights of Italian Americans to be represented before the Italian government. The Mass will be held at 10:30 a.m. on Sunday, April 15, 2012 at St. Mary Magdalen Catholic Church which is located at South Kingshighway and Bancroft in south St. Louis.  The church is just two blocks south of Chippewa with ample parking in the rear. Complimentary refreshments will be served after the Mass. 


NOMINA RESPONSABILI CONTINENTALI
In seguito alla riunione del 2 marzo scorso a Roma, il Segretario Generale Roberto Menia ha confermato la nomina del Com.te Vincenzo Arcobelli a Coordinatore per il Nord America, vedi documento ufficiale. Seguiranno le nomine nazionali e di area.

Per il Ctim inizia il dopo Tremaglia - di Andrea Verde
Non é facile pensare al Ctim seza identificarlo con il suo fondatore e nume tutelare Mirko Tremaglia; per tutti il Ctim era Tremaglia e Tremaglia era il Ctim. Cosa resterà di quell’esperienza? E’ possibile immaginare il proseguo di un’avventura che per oltre quarant’anni é stata il simbolo di tutte le lotte e le battaglie ideali di Mirko Tremaglia? A questa domanda impegnativa hanno cercato di rispondere i delegati del Ctim giunti a Roma da ogni parte del mondo. Devo essere sincero con i nostri lettori: avevo molti dubbi sulla possibilità che il Ctim potesse sopravvivere a Mirko Tremaglia, ma la riunione di venerdì scorso ha avuto il merito di diramare le nubi e di chiarire molti dubbi..
Aldo Di Biagio affiancherà Menia e Canepa mentre Mario Caruso avrà il compito di monitorare le attività in Europa, Vincenzo Arcobelli in Nord America, Antonio Laspro in America del Sud, Franco Santellocco in Africa e in Asia, Joe Cossari in Australia. Prossima riunione entro la fine di giugno. Il Ctim non mancherà di svolgere la sua moral suasion verso i temi che riguardano gli italiannel mondo a partire dalla riforma elettorale...


CONVOCAZIONE RIUNIONE STRAORDINARIA DIRIGENTI CTIM
Il coordinatore mondiale On. Roberto Menia assieme al Presidente Giacomo Canepa convocano i dirigenti del CTIM a Roma venerdi 2 marzo per una riunione straordinaria onde determinare la continuazione degli obiettivi in seguito alla scomparsa del segretario generale e fondatore Mirko Tremaglia. Coloro che non possono attendere sono pregati di far pervenire i loro suggerimenti al coordinatore Nord America Vincenzo Arcobelli o a questo portale.  Si allega l'invito formale. LEGGI

VALERIO CHIAROTTI E' IL NUOVO PRESIDENTE DEL COMITES DI LOS ANGELES
Febbraio 2012 - Valerio Chiarotti, delegato del CTIM per lo stato della California, gia' consigliere e segretario del Comites di Los Angeles, e' stato eletto presidente di tale Comites.  Valerio, sin da giovane ha partecipato attivamente al MSI di Roma, attivamente ad AN ed iscritto al CTIM da tanti anni. Al neo eletto inviamo congratulazioni e auguri di buon lavoro. 

CTIM e Comites di Houston ricordano Perlasca nel giorno della memoria
Il CTIM Nord America con il Comites di Houston in occasione della giornata della Memoria organizzano una serie di eventi culturali attraverso la proiezione del Film "Perlasca", con sottotitoli in inglese, dieci anni dopo la prima uscita su RAI 1 .
Da Dallas dove i rappresentanti delle comunità ebraiche hanno messo a disposizione il cinema 3 Star Angelika Room dopo aver apprezzato l'iniziativa, a Houston con il Consolato Generale d'Italia, a San Antonio e Tulsa presso i vari centri culturali.  Si ricorderà l'azione eroica di Giorgio Perlasca, il quale salvò più di 5000 Ebrei Ungheresi durante il secondo conflitto mondiale.
Il presidente Arcobelli ha ricevuto una lettera che trasmetterà al pubblico, commenta "'Ho promesso al figlio Franco e alla Fondazione Perlasca che mi sarei dato da fare assieme ai rappresentanti dei Comites, del Ctim, in collaborazione con le altre Associazioni, con il Consolato e gli Istituti Italiani di Cultura, nel fare conoscere alle comunità la figura di un Uomo semplice e Straordinario Eroe, di grande esempio, coraggio e di un elevato senso di solidarietà ed altruismo che fa onore all'Italia, agli Italiani ed alla comunità mondiale"



La sera del 31 gennaio, al termine delle cerimonie previste per il Trigesimo di Tremaglia, il Coordinatore del CTIM, On. Roberto Menia, terrà la prima riunione del CTIM dopo la morte del suo fondatore e Segretario generale.

I CONNAZIONALI USA RICORDANO TREMAGLIA: MESSA DI SUFFRAGIO DEL CTIM E COMITES IL 29 GENNAIO
HOUSTON\ aise\ 23 gennaio 2012 - Il Ctim Stati Uniti e il Comites di Houston intendono dedicare una Santa Messa all’ex ministro per gli italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia, scomparso il 30 dicembre 2011.
La messa sarà celebrata domenica 29 gennaio alle ore 10.00, nel trigesimo dalla scomparsa di Tremaglia, presso la Chiesa di San Francesco di Paola, a San Antonio, Texas. L’invito ai connazionali a partecipare alla messa viene rivolto da Ctim Stati Uniti, Comites di Houston e dai rappresentanti consiglieri Ferruzzi, Greco e dal presidente Vincenzo Arcobelli. 

Il discorso alla Camera del successore di Tremaglia alla guida del CTIM
LItaliano - Sabato 14 Gennaio 2012 - 
On. Roberto Menia - Signor Presidente, onorevoli colleghi, ci sono uomini che sono capaci di lasciare il segno per le azioni che compiono, per le battaglie che combattono, per gli ideali che trasmettono e per l’umanità che incarnano. Possono essere uomini di parte, esserlo per una vita intera e testimoniarlo fino all’ultimo respiro, ma proprio quando se ne vanno sopra le stelle tanto più diventano patrimonio di tutti. Così è certamente per Mirko Tremaglia, una vita dedicata all’Italia e agli italiani, un esempio di bella politica.
Spirito garibaldino, era figlio della città dei Mille, orgogliosamente bersagliere, ha solcato di corsa il Novecento, da volontario diciassettenne a Salò a Ministro per gli italiani nel mondo nella Repubblica italiana all’inizio del nuovo millennio, passando per un impegno parlamentare – è stato ricordato – lungo undici legislature, dedicato soprattutto agli emigrati, quelli che diceva amano di più la patria perché sono lontani dalla loro grande madre. Fu una specie di voto il suo, dedicato a suo padre. Raccontava infatti che, quando nel 1963 decise di andare ad Asmara per cercare la tomba del padre partito nel 1940 per le colonie e morto prigioniero degli inglesi, non conosceva nessuno, ma riuscì a trovare quella tomba sopra la quale c’erano dei fiori freschi: erano i fiori degli emigrati italiani che in quel modo onoravano i connazionali morti.
Entrato nella Camera nel 1972 impegnò l’allora Movimento Sociale Italiano nella battaglia per il voto degli italiani all’estero che concluse vittoriosamente quasi dopo tre decenni, sotto l’insegna di Alleanza Nazionale. Ho perso moltissime battaglie – disse un giorno – ma ho ricominciato ogni volta daccapo, perché ho sempre creduto e bisogna credere, vince sempre chi più crede. Spesso scherzosamente ripeteva: ho cambiato due volte la Costituzione, ho dato il voto agli italiani all’estero, si può ben dire che uno che viene dalla Repubblica Sociale Italiana è stato un grande distributore di democrazia. E se quella battaglia, con tanta umanità – come ho ricordato – l’aveva iniziata nel nome di suo padre, così la sua grande vittoria la dedicò al suo angelo, Marzio, quel figlio perduto troppo giovane e che ora riabbraccia sulle strade del cielo . Quando fu nominato Ministro giurò puntando l’indice verso il cielo e  scrissero di lui i giornali: quello fu il sigillo di umanità che vale una benedizione, è l’umanità dei buoni.
Di sé stesso diceva sono un uomo antico, e forse lo era nelle sue incrollabili certezze, nella concezione di un mondo tutto bianco o tutto nero e nella ricerca continua di nuove e cavalleresche battaglie nell’ancoraggio a simboli e bandiere. Chi l’ha conosciuto, anche negli anni più lontani, ne ha amato il coraggio, la spontaneità, la generosità. Come quegli atti di irruenza e di piccola follia, quando in missione parlamentare in Unione Sovietica prima schiaffeggiò un collega troppo debole nel reclamare la restituzione dei caduti italiani sul Don, poi sbattè i pugni sul tavolo di fronte agli increduli dirigenti brezneviani del PCUS, prese la porta e se ne andò perdendosi nei corridoi del Cremlino inseguito dalle guardie.
Profondamente convinto della scelta atlantica dell’Italia, a chi lo rimproverava, in quegli anni, di essere troppo filoamericano, rispondeva: e lo vieni a dire a me che sono stato prigioniero nel campo di Coltano, come Ezra Pound, e soffro di claustrofobia perché gli americani mi ci portarono chiuso in un carro piombato ?
Era bello (Applausi dei deputati del gruppo Futuro e Libertà per il Terzo Polo e di deputati del gruppo Popolo della Libertà), per chi come me lo seguiva fin da ragazzo, sentirlo raccontare del tricolore sulle sabbie di El Alamein o dei ragazzi di Bir el Gobi, o della carica dei carabinieri a Culquaber o del teatro italiano di Asmara. Di una certa vecchia Italia aveva l’orgoglio della lingua di Dante, dei gesti eroici e delle pascoliane «piccole cose».
Amava la dolcezza della nostalgia, delle storie di casa, delle canzoni, della lingua e dei dialetti che risuonano italiani dagli Stati Uniti all’Australia, dal Sudafrica al Canada. Andava a trovarli quegli italiani in ogni angolo del mondo e lì fondava i suoi comitati tricolori. Orgogliosamente fuori dagli schemi con una profonda sensibilità sociale, da Ministro non esitò a rendere omaggio a Sacco e Vanzetti, i due anarchici italiani giustiziati negli Stati Uniti per un omicidio che non avevano commesso. Nicola e Bartolomeo – ricordò – sono due di quegli italiani senza scarpe che varcarono l’oceano in cerca di un futuro migliore e subirono l’attacco disumano di quanti nel mondo hanno sfruttato il lavoro dei nostri connazionali. Tante volte lo vedemmo pregare a Marcinelle, in Belgio, di fronte a quella maledetta miniera dove nell’agosto del 1956 morirono bruciati 136 minatori italiani. Il suo primo atto ufficiale da Ministro per gli italiani nel mondo fu proprio quello di chiedere e ottenere dal Governo di istituire l’8 agosto la giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo.
Non era solo nostalgia. Gli italiani all’estero – diceva Tremaglia – rappresentano un’enorme ricchezza per il Paese. Nel mondo ci sono situazioni economiche e commerciali sviluppate da quattro milioni di cittadini italiani che vivono all’estero e da sessanta milioni di oriundi. La nuova sfida deve mirare a una sostanziale integrazione dei nostri connazionali oltreconfine con la madrepatria, a fare avvicinare le comunità italiane all’Italia per rendere esplicite le grandi opportunità che si apri- ranno in termini politici, culturali ed economici tra il nostro Paese e il Paese di immigrazione italiana, grazie proprio agli italiani all’estero.
A chi un giorno sostenne che il voto degli italiani all’estero non aveva senso perché gli italiani all’estero non pagano le tasse, retoricamente chiese: togliamo il voto pure agli evasori, visto che non pagano le tasse? Togliamo il voto ai poveri ? Era intransigente sulle questioni della legalità e della lotta alla corruzione. Se uno scrivesse la storia d’Italia – disse – dovrebbe prima leggersi i 124 volumi della Commissione P2, dove c’è tutto il degrado dell’Italia, ed aveva ragione. Magari sarebbe da aggiornare e integrare ad oggi, aggiungerei.
Sulle sfide di oggi dell’immigrazione e della cittadinanza ammoniva a non fare mai agli immigrati quello che avevano subito i nostri padri. Durante tutte le fasi dell’immigrazione italiana, quelli che parirono, gli italiani senza scarpe, vennero maltrattati, diffamati, ghettizzati, a volte anche ammazzati, ma nonostante ciò ricominciarono dall’inizio, si rimboccarono le maniche e lavorarono duramente. Oggi sono diventati quello che sono e lo devono al sacrificio passato e al rispetto che hanno saputo conquistare. Dobbiamo evi- tare che gli immigrati arrivati in Italia passino quello che è successo agli italiani emigrati all’estero. L’accoglienza, se si è in regola e si lavora, è un fatto di umanità e di civiltà. Ricordo che, incompreso dai più a destra, si oppose all’introduzione del reato di immigrazione clandestina. Credeva in una italianità inclusiva, sosteneva il diritto alla cittadinanza per i nuovi italiani. Concludo, ricordando una frase che teneva stretta del suo cuore che gli scrisse Giorgio Almirante, che diceva: è bello sentirsi italiani accanto a te. Anche per noi che gli siamo stati vicini è stato bello ed è stato bello condividere le ultime pagine della sua storia terrena, anche l’ultima scelta controcorrente, che lo portò a sedersi proprio su questi banchi, affaticato, con quel bastone che non voleva, ma mai domo e ancora pronto a ruggire. Iterum rudit leo Mirko, ancora ruggisce il leone.

RICORDO DI MIRKO TREMAGLIA
Una personalità forte e tosta quella del “bersagliere” (di nome e di fatto) MIRKO TREMAGLIA che purtroppo ieri ci ha lasciato.
Tremaglia era un tipo duro, spesso difficile e scontroso ma con il cuore grande, aperto e  soprattutto con un' Idea sempre fedele e forte nell'animo: l'amore per l'Italia. 
Il Mirko che ricordo io era appunto uno con il quale era difficile andare d'accordo perchè voleva sempre avere ragione, uno che le cose non te le mandava a dire ma te le diceva in faccia. Ma Mirko era una persona che poteva dirtele proprio perchè aveva dimostrato con i fatti, i Suoi comportamenti, l'onestà personale, la assoluta linearità e coerenza della Sua vita che aveva tutti i diritti di farlo.
Mirko era testardo, ma se non lo fosse stato fino in fondo mai gli Italiani emigrati nel mondo avrebbero visto riconosciuto il loro diritto di voto e forse oggi non avrebbero neppure l'AIRE a registrarli e a dare così loro un nome e cognome. 
Mirko Tremaglia era una persona che nelle cose ci credeva e basta, fin da ragazzo quando aderì alla RSI per Sua libera scelta e mai lo nascose, così come  mai ha nascosto – neppure per un attimo – la fedeltà assoluta alle Sue idee, per antipatiche o anticonformiste che potessero essere, fregandosene del giudizio di commentatori o benpensanti. 
Mirko Tremaglia non si è mai piegato, non ha mai accettato ordini, ha sempre fatto di testa sua rispondendo solo alla Sua coscienza e soprattutto alla Sua coerenza.
Un uomo tutto di un pezzo, unico ed irripetibile, che dopo la scomparsa di suo figlio Marzio in qualche modo era distrutto di dentro, ma che raddoppiò nella sua volontà ferrea proprio anche nel nome di Suo figlio, il miglior dirigente di Alleanza Nazionale che abbia mai conosciuto e che purtroppo ci ha lasciato troppo presto.
Ero succeduto a Mirko Tremaglia nella direzione del Dipartimento Esteri di AN, un compito non facile anche per la Sua personalità e - tra le centinaia di occasioni che abbiamo vissuto insieme - ricordo un episodio di qualche anno fa quando discutevamo vivacemente nel “transatlantico” di Montecitorio non so più per quale questione legata agli italiani nel mondo  e mi scappò un “Se fosse qui Marzio, anche lui mi darebbe ragione!”. 
Mi arrivò una sberla violenta, improvvisa e fulminante, che ricordo e mi brucia ancora ma, tra lo sbigottimento degli astanti, tacqui ed incassai perchè capii subito che in qualche modo quella era una sberla d'amore.
Tremaglia era il decano della Camera con alle spalle 11 legislature ed era soprattutto il “papà” di milioni di italiani nel mondo. Ne aveva conosciuti a migliaia in tutti i paesi e di tutti i ceti e ne aveva aiutati tantissimi a ogni latitudine, ma soprattutto li aveva resi orgogliosi di essere italiani. 
Ci rimetteva spesso del suo, in silenzio, felice di stare insieme alla “sua” gente e ogni anno a Marcinelle celebrava quella tragedia nella miniera belga di  60 anni fa come un giorno di ricordo e di riscatto del lavoro italiano nel mondo. 
Se c'era una persona che avrebbe meritato di essere nominato Senatore a vita questa sarebbe stata proprio Lui, dopo una vita spesa per la politica e soprattutto per la gente più umile e silenziosa, quegli italiani di tutte le parti del mondo che sono stati il nerbo dell'emigrazione del dopoguerra, spesso poveri e disperati, emigrati allo sbaraglio con una valigia di cartone verso un difficile futuro.
Ricordo una ad una le tante fotografie che avevamo nella sede di AN e del CTIM di Via della Stelletta a Roma dove un Mirko Tremaglia prima giovane e poi più anziano - insieme con Almirante, Romualdi, Fini - incontrava italiani in ogni paese... e dovunque gli volevano bene.

Caro Mirko, il Tuo nome resterà legato al voto degli italiani nel mondo, ma il Tuo vero successo è stato nel 1996 quando - inaugurando la 13a legislatura - l'ex comunista Luciano Violante diventato presidente della Camera accennò con rispetto a quei ragazzi di Salò che non si erano arresi e avevano combattuto in buona fede. 
Tu applaudivi e piangevi ed io, guardandoti, capivo che quella era la vera riconciliazione nazionale - che avveniva cinquanta anni dopo e sotto i miei occhi – solo perchè uomini come Te se lo erano meritato, guadagnandosi alla fine il rispetto dell'avversario non con il nostalgismo ma con il sacrificio e un comportamento personale lineare, onesto e coerente. 

Ciao Mirko, come vedi queste righe non sono state né facili né annacquate, ma sai che sono state scritte con tantissimo affetto. 
Vorrei soprattutto che tutti capissero che con Te scompare un'altra figura di quella che è stata  la Politica “vera” di questo nostro dissacrato Paese e che con Te oggi si perde una persona con la quale era sicuramente difficile convivere, ma era davvero un onore essere amici.
                                                                                Marco Zacchera 


Sede centrale C.T.I.M.- Coordinamento Europeo
Delegazione di Germania
Stoccarda, 30.12.2012
IL C.T.I.M. IN LUTTO
Il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo: C.T.I.M.-Germania/Coordinamento Europeo è in lutto per la scomparsa del suo fondatore e Segretario Generale, on. Mirko Tremaglia.
Scompare cosí il piú eminente punto di riferimento degli italiani oltre confine, colui che con i suoi progetti e le sue idee innovative, al di lá della sua posizione politica, ha aperto la strada alla democrazia piú completa. 
La sua legge “AIRE” ha fatto uscire gli italiani all’estero dal cono d’ombra in cui erano stati relegati, dimenticati da tutti; la sua legge sul voto all'estero ha ridato dignità ai connazionali nel mondo, facendoli diventare cittadini italiani a tutti gli effetti. 
Tremaglia andava oltre l’idea partitica che si ha della politica, l’emigrato per lui non aveva distinzione, né colore. Le sue idee, come la Bicamerale, la creazione di un filo diretto con tutti i parlamentari di origine italiana nel mondo, il turismo di ritorno in appoggio all’economia italiana, in pratica, quel Sistema Italia da lui fortemente incentivato durante il suo Ministero, non devono finire con la sua scomparsa.
Questa sua visione che ci ha lasciato é quella che noi del C.T.I.M. cercheremo di portare avanti, proseguendo nel suo senso.
Ciao Mirko, tu continuerai a vivere con noi, nel TUO C.T.I.M.
Giancarlo Larosa

http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/564661/
Un intera edizione per onorare con l'ultimo saluto il nostro amato Mirko Tremaglia 
http://www.litaliano.it/archivio11/dic31.pdf
ADDIO MIRKO
Il Comitato Tricolore per gli italiani nel Mondo (C.T.I.M.) del Nord e Centro America e Caraibi  in Lutto si stringe al dolore per la perdita del suo Leader Storico e Segretario Generale Mirko Tremaglia
   Siamo profondamente addolorati, una grandissima perdita. Il Nostro amato Segretario Generale Mirko Tremaglia, ha costituito i Comitati Tricolori nel Mondo 43 anni fa, ha dato speranza, ha fatto battaglie storiche per gli Italiani nel mondo, è stato il nostro punto di riferimento, un faro capace di illuminare i 5 continenti, rispettato per il suo rigore istituzionale, per la sua semplicità ed onestà, per il suo impegno politico, sempre al di sopra delle parti e dei partiti per il bene dell'intera collettività e di quell'amore che si era consolidato con gli anni verso l'altra Italia, ci ricordava sempre: gli Italiani di oltre confine "amano di più la Patria perché sono lontani dalla loro grande Madre". Ha voluto fortemente distribuire democrazia, contribuendo enormemente alla legge per l'istituzione dell'anagrafe degli Italiani all'estero e poi con il cambio della costituzione per il diritto di voto.
   In un giorno di tristezza e di dolore, Vogliamo uniti tenere accesa quella Fiamma Tricolore a Lui cara  da più di 40 anni, certi di far sorridere quel grande Mirko che ci osserva da quel cielo stellato e che ci accompagna in quel cammino da Lui guidato per tanti anni di esempio a tutte le generazioni, soprattutto per quelle future, per quei valori di identità nazionale e per la difesa e la promozione dell'italianità nel mondo.
   Oggi a piangere non ci sono solo la Consorte Sig.ra Italia e i Famigliari più cari ai quali esprimiamo il cordoglio più profondo e la nostra vicinanza, ma anche quella grande Famiglia che risiede fuori dai confini nazionali al di là delle appartenenze ideologiche e partitiche.
   Domani sarà un altro giorno e quella Fiamma rappresentata dal Ctim non dovrà spegnersi perché Tremaglia sarà Presente! 

Vincenzo Arcobelli
Coordinatore CTIM
Nord America
www.ctimusa.org
972-365-9310



«Il dolore degli italiani all'estero»
Un messaggio dal Nord e Centro America
1 gennaio 2012
La camera ardente di Mirko Tremaglia

«Il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo del Nord e Centro America e Caraibi si stringe al dolore per la perdita del suo leader storico e segretario generale Mirko Tremaglia. Siamo profondamente addolorati, è una grandissima perdita». Ecco via mail il messaggio che arriva da Vincenzo Arcobelli, coordinatore del CTIM Nord America.

«Il nostro amato Mirko Tremaglia ha costituito i Comitati Tricolori nel Mondo 43 anni fa, ha dato speranza, ha fatto battaglie storiche per gli italiani nel mondo, è stato il nostro punto di riferimento, un faro capace di illuminare i 5 continenti, rispettato per il suo rigore istituzionale, per la sua semplicità ed onestà, per il suo impegno politico, sempre al di sopra delle parti e dei partiti per il bene dell'intera collettività e di quell'amore che si era consolidato con gli anni verso l'altra Italia - continua il messaggio -. Ci ricordava sempre: gli Italiani di oltre confine "amano di più la Patria perchè sono lontani dalla loro grande Madre" diceva. Ha voluto fortemente distribuire democrazia, contrinuendo enormemente alla legge per l'istituzione dell'anagrafe degli italiani all'estero e poi con il cambio della costituzione per il diritto di voto».

È morto Mirko Tremaglia Lunedì 2 l'ultimo abbraccio
Fini rende omaggio a Tremaglia «Ha amato l'Italia per tutta la vita»
 


Filippo Foti ha 102 anni
Il Presidente onorario del CTIM Usa festeggia oggi il suo compleanno
L'Italiano, Lunedì 15 Agosto 2011 - Circondato dall'affetto dei 4 figli, 14 nipoti, pronipoti ed amici, Filippo Foti, nota figura della comunità italiana di Chicago, sia nel campo imprenditoriale che politico, festeggia oggi (15 agosto), sempre pimpante e ciarliero, il suo 102.mo compleanno.
Filippo Foti nasce il 15 agosto del 1909 ad Agira in provincia di Enna. In giovane età è già un seguage dell'ideologia politica Mussoliniana. All'attività politica abbina quella di imprenditore: titolare di una avviatissima pelletteria. All'età di 40 anni decide di convogliare a nozze con la sua adorata Luicia e parte per gli Stati Uniti (Chicago) dove si cimenta subito nell'attività calzaturiera creando il marchio "Foti Shoes from Italy" ed il punto vendita sotto il nome di Casa della Calzatura Italiana, proprio nel centro della comunità italiana. Dopo vent'anni decide di andare in pensione lasciando il compito di continuarne le gesta ai figli. Ha, cosi`, piu` tempo per dedicarsi alla sua passione politica, cercando di iscrivere nuovi adepti al C.T.I.M.( Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo) tanto caro all'On. Tremaglia, di cui si vanta di essere amico personale.

8 AGOSTO/ FANTETTI (PDL) A MARCINELLE: NEL 2011 UNA CELEBRAZIONE DALLA FORTE VALENZA ISTITUZIONALE
MARCINELLE\ aise\ Lunedì 08 Agosto - La partecipazione alla cerimonia di Marcinelle quest'anno è stata per il senatore Raffaele Fantetti "particolarmente emozionante sia per la forte valenza del 150 anniversario dell'Unità d'Italia che per la responsabilità di trasmettere ai numerosi presenti gli indirizzi di saluto delle più alte cariche dello Stato".
"Infatti", spiega il parlamentare del PdL eletto in Europa, "sia il presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, che il presidente del Senato della Repubblica, Renato Schifani, non potendo purtroppo essere presenti di persona per impegni improrogabili legati anche alla crisi finanziaria internazionale, mi avevano fatto l'onore di affidarmi dei messaggi personali estremamente significativi".
"Anche quest'anno, dunque", osserva Fantetti, "l'occasione del ricordo della tragedia mineraria del 1956 al Bois de Cazier è servita ad onorare degnamente ed istituzionalmente la memoria dei caduti sul lavoro, con particolare riferimento a tutti gli emigrati".
"Peccato che il nostro ministro Tremaglia non sia riuscito a raggiungerci per motivi di salute e nonostante la Sua forte volontà di esserci, come sempre", commenta rammaricato Fantetti, che poi conclude: "c'erano le corone da Lui ordinate, insieme alle nostre, quelle delle massime istituzioni della Repubblica e quelle di tante meritorie associazioni, in primis il Ctim". (aise)

FATE SENTIRE LA VOSTRA VOCE CONTRO QUESTA INDEGNITA' 
Calderoli vuole togliere il diritto di voto agli italiani residenti all'estero
Il ministro Roberto Calderoli (Lega Nord) ha presentato la bozza per una riforma costituzionale, in cui chiede l'abolizione della Circoscrizione estero.
Infatti, si legge nel testo con riferimento alla norma che prevede l'esercizio del diritto di voto per l'elezione dei parlamentari da parte dei cittadini residenti all'estero: '...All'articolo 48 della Costituzione, il terzo comma è abrogato'.
Noi come C.T.I.M., che per decenni abbiamo lottato per ottenere il riconoscimento del diritto di voto all'estero; 
noi che per primi, nel 1969, dalle pagine di OLTRECONFINE abbiamo chiesto a gran voce il voto all'estero, raccogliendo migliaia di sottoscrizioni;
noi che abbiamo avuto in Bruno Zoratto un appassionato difensore di questo nostro diritto; 
noi che abbiamo perfino nella figura del nostro Segretario Generale On. Mirko Tremaglia, il PADRE della legge sul voto all'estero, non possiamo permettere che venga resa nulla questa grande conquista di civiltà e democrazia.
La LEGGE TREMAGLIA è stata una vittoria storica, che non può e non deve essere cancellata. 
Una grande conquista democratica che ha permesso a noi italiani all'estero di godere di pari diritti dei concittadini che vivono in Italia e di esprimere il nostro contributo alla politica e alla vita del Paese.
Pertanto, NON possiamo ora stare zitti; dobbiamo compatti far sentire la nostra voce e inviare comunicati in difesa del voto all'estero e della Legge TREMAGLIA!!
Segreteria CTIM-Coordinamento Europeo
Cari Amici,
mi associo con i nostri del Nord America.
Suggerisco che forse sarebbe piu' opportuno fare un comunicato stampa o prendere iniziative come scritto sopra a livello mondiale e non solo europeo. In ogni caso avete il mio sostegno.
Saluti 
Vincenzo Arcobelli 
Coordinatore Nord America 
www.ctimusa.org 

RIFORME, MARINO (PD): IL GOVERNO DISPREZZA GLI ITALIANI ALL’ ESTERO
(NoveColonne ATG) Roma - “Non si tratta di un fulmine a ciel sereno, almeno per chi abbia sempre guardato con oggettività all’operato di questo governo nei confronti degli italiani all’estero: questo Governo li ha sempre disprezzati e penalizzati, a cominciare dal suo Presidente che era arrivato diverso tempo fa a sostenere che non dovrebbero avere nemmeno il diritto di voto attivo, poiché non pagano le tasse in Italia. Dunque, il Governo, tramite Calderoli e la sua bozza, semplicemente si toglie la maschera e si mostra per quello che realmente è: l’ufficiale liquidatore della rappresentanza italiana all’estero. Ma per noi non c’è alcuna sorpresa ”. E’ quanto dichiara Eugenio Marino, responsabile del Partito Democratico per gli italiani nel mondo a commento della proposta di legge costituzionale presentata dal ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli. Marino aggiunge: “Calderoli presenta la proposta del Governo, quindi è la proposta di tutta la maggioranza. E se non si modifica subito quel testo, sarà inutile che qualcuno provi ad avanzare distinguo per prendere in giro i nostri connazionali. Se è una proposta solo di Calderoli o solo della Lega, deve essere cambiata immediatamente. Ma, lo ripeto - continua l’esponente del Pd - è tutta la maggioranza che fino a oggi ha tagliato ogni risorsa per gli italiani all’estero, ha rinviato due volte le elezioni dei Comites e messo in campo riforme che vanno nella direzione di una penalizzazione della rappresentanza anche degli stessi Comites e CGIE, senza che mai nessuno si opponesse. Questo è solo l’ultimo passo per chi ancora nutriva dubbi verso questo Governo. Vedremo cosa otterranno prima del Consiglio dei ministri il sottosegretario Mantica, il responsabile e consigliere Caselli e i vari deputati e senatori del Pdl eletti all’estero. E sottolineo - precisa Marino - cosa otterranno, non cosa diranno”. Secondo Marino, ritrovarsi privi della reale rappresentanza in Parlamento significherebbe “fare un salto indietro di almeno 10 anni, proprio mentre in altre importanti democrazie – sottolinea l’esponente del Pd - guardano al sistema articolato della rappresentanza degli italiani all’estero per rafforzare l’internazionalizzazione del Paese”. Marino però assicura: “Qualora il Consiglio dei ministri dovesse approvare la bozza per difendere gli italiani nel mondo adotteremo qualsiasi misura. Tutte quelle possibili – conclude - e che la democrazia consente in Parlamento e nelle nostre comunità”. 


RIFORME, DEPUTATI PD ESTERO: ADDIO CIRCOSCRIZIONE E’ SOLUZIONE FINALE 
(NoveColonne ATG) Roma - “L’abolizione della Circoscrizione Estero è la chiusura del cerchio di quella specie di soluzione finale che il centrodestra ha adottato nel giro di soli tre anni: i tagli progressivi e lineari alle politiche emigratorie, la mutilazione delle reti dei servizi per gli italiani all’estero, il ridimensionamento e lo svuotamento della rappresentanza e - colpo finale - l’abolizione del voto per corrispondenza e della rappresentanza parlamentare. In nessun momento della storia dell’emigrazione italiana un governo nazionale si è rapportato alla nostra diaspora in modo tanto distruttivo e perverso”. E’ la denuncia dei deputati del Pd eletti all’estero Gino Bucchino, Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Franco Narducci, Fabio Porta, in una nota congiunta. “Il Sottosegretario Mantica, a fronte di questa prospettiva ha dichiarato: che ‘può starci anche la proposta dell’abolizione della Circoscrizione Estero’. Questa è la dichiarazione, senza commento, del Sottosegretario Mantica che avrebbe il dovere istituzionale di garantire i diritti degli italiani all’estero, sanciti peraltro dalla Costituzione – ricordano i deputati - In un quadro di questo genere, appare ancora più grave l’errore commesso da chi ha ritenuto di ‘riformare’ la rappresentanza con la politica del carciofo, vale a dire pezzo per pezzo, con l’ormai evidente conseguenza di fare semplicemente a pezzi l’intero sistema della rappresentanza, lasciando sul terreno solo macerie”. Per venire al progetto Calderoli, “ammesso che sia qualcosa di più di un’offensiva propagandistica volta a fare uscire dall’angolo dove sono finiti governo e maggioranza, l’eventuale abolizione del terzo comma dell’art. 48 della Costituzione è grave, anzi gravissima, non tanto perché comporti l’abolizione della Circoscrizione Estero, quanto perché cancella l’ “effettività” dell’esercizio del diritto di voto degli italiani all’estero, che la Carta aveva finalmente accolto dopo decennali battaglie”.

RIFORME, CAROZZA (CGIE): UMILIAZIONE PER ITALIANI ALL’ESTERO
(NoveColonne ATG) Roma - “E’ un ulteriore schiaffo e umiliazione agli italiani all'estero, non si fermeranno le nostre lotte per l'affermazione dei diritti e per riconoscere e valorizzare la risorsa che essi rappresentano per il Paese Italia”. Questo il commento di Elio Carozza, segretario generale del Consiglio generale degli italiani all’estero, alla proposta di soppressione della Circoscrizione estero contenuta nella riforma costituzionale del ministro Roberto Calderoli. “La bozza di riforma – spiega Carozza – non solo cancella la Circoscrizione Estero prevista dall'art. 48 della Costituzione, costituendo un fatto gravissimo, ma ancora più gravemente elimina il sacrosanto diritto di voto di milioni di persone che vivono fuori dai confini nazionali”. “Il governo, tramite il ministro Calderoli – prosegue il segretario del Cgie – scopre le carte e finalmente viene alla luce la sua volontà di annullare, recidere e tagliare definitivamente il legame che unisce l’Italia con i suoi milioni di cittadini”. “Nel momento in cui il sistema di rappresentanza costruito per i propri cittadini che vivono fuori dai confini nazionali, viene considerato come esempio da imitare da molti Paesi europei e non, anche i più avanzati – sottolinea – si decide di smantellare tutto e di riaprire una ferita della storia dell’emigrazione italiana e del suo rapporto con la madrepatria”. 

RIFORME, MANTICA: PER RIDURRE COSTI POLITICA TAGLIO ESTERO CI PUO’ STARE
(NoveColonne ATG) Roma - Il sottosegretario agli Esteri con delega agli italiani nel mondo Alfredo Mantica non boccia la proposta di riforma di Calderoli che prevede, tra le altre cose, l’abolizione della circoscrizione Estero. “Insieme all’introduzione del Senato federale, alla riduzione del numero dei parlamentari e agli stipendi determinati in base alle presenze in Aula - spiega il sottosegretario - credo che, alla luce di un più che necessario taglio dei costi della politica, possa starci anche la proposta dell’abolizione della circoscrizione Estero”.

PAOLO RIBAUDO COORDINATORE DELL'INTERCOMITES USA
Paolo Ribaudo presidente del Ctim New Jersey e presidente del Comites della circoscrizione consolare del New Jersey alla riunione dell'Intercomites USA svoltasi presso il Consolato Generale di New York il 12 Marzo è stato eletto nuovo Coordinatore del Comitato dei Presidenti Comites USA.
Le nostre congratulazioni al neo coordinatore.

Il CTIM Germania ricorda Bruno Zoratto
Sono trascorsi sette anni dalla scomparsa di Bruno Zoratto, consigliere CGIE e Comites, fondatore del Comitato Tricolore degli Italiani nel Mondo in Germania e direttore dello storico Oltreconfine, ma il suo ricordo è sempre vivo, soprattutto fra coloro che l'hanno conosciuto. 
Ora più che mai, con un governo che ha dimenticato, per non dire disconosciuto gli Italiani all'estero, si sente la mancanza della sua forte presenza umana e politica, dei suoi interventi appassionati e del suo impegno assoluto nella difesa dei diritti dei connazionali residenti fuori confine.
'In quello che si fa bisogna credere, anche quando si rischia di sbagliare nel giudizio e nelle valutazioni', soleva dire Zoratto. Purtroppo, la maggioranza dei politici di casa nostra sembrano credere solo al Dio denaro. Senza valori, senza ideali.
Il vuoto da lui lasciato non si è colmato. Consci dei nostri limiti, però, noi cerchiamo e cercheremo di proseguire in quello che è stato il suo operato e impegno politico e sociale.

Mirko Tremaglia: "Da destra dico: reagite"
Secolo d'Italia - 30 gennaio 2011 -  «Ci hanno abituato a fare il contrario di quello che è la destra...Quando sento di questi scandali mi vergogno, sono cose turpi, incredibili. È una vergogna che coinvolge tutta l’Italia. Proprio per questo occorre una reazione totale a questo modo di fare politica». Parole di Mirko Tremaglia che, passando dalla Rsi al Msi, da An fino al Pdl e ora a Fli, qualcosa sulla destra dovrebbe pur saperla. Gli anni, per la sua classe di ferro 1926, si fanno un po’ sentire, eppure il decano dei parlamentari conserva ancora il vecchio spirito battagliero. «Siamo al punto – dice – che se fai il tuo dovere ti senti distrutto. Nella moralità, nei principi, nei doveri. Credo che occorra un durissimo contrattacco. Cosa penserebbe Almirante di tutto ciò? Non scherziamo. Quelli erano uomini a cui ci potevamo riferire come a degli esempi da seguire. Ricordo che quando venne accusato di ricostituzione del partito fascista tutti ci autodenunciammo per lo stesso reato. Ma era un’altra politica, erano altri uomini...». Insomma, non è questa la destra che aveva sognato il parlamentare nelle sue mille battaglie, «la stessa idea di destra che viene dal Movimento sociale italiano, che in Italia ha del resto letteralmente “inventato” la destra. Almirante, poi, aveva già aperto le porte del partito ad altre forze politiche... Ma lui era Almirante... Poi facemmo uno strappo con Alleanza nazionale. Fu una grande intuizione di Fini. In quell’occasione il presidente ha fatto molto bene. L’operazione Popolo della libertà, invece, fu fatta male, malissimo». Il perché è presto detto: «Questi colonnelli – dice – hanno continuato a seminare zizzania. Sono solo uomini in malafede. Ora non resta che essere pronti, seri e determinati. Gli italiani ne hanno piene le scatole».

Indizione delle elezioni per il Com.It.Es nella circoscrizione consolare di Chicago
20/01/2011
Ai sensi della Legge 23 ottobre 2003, n. 286, “Norme relative alla disciplina dei Comitati degli italiani all’Estero”, e del relativo regolamento d’attuazione, DPR 29 dicembre 2003, n.395, considerato il Decreto del Ministro degli Affari Esteri n. 4500/57 del 21 dicembre 2010, con il quale e’ stato disposto lo scioglimento del Comites di Chicago, con Decreto emanato in data odierna, il Console Generale in Chicago ha indetto le elezioni per il rinnovo dei componenti del Comitato degli Italiani all’Estero della stessa circoscrizione, che dovranno tenersi il prossimo mercoledi’ 20 aprile 2011. Con tale Decreto, e’ stato altresi’ istituito presso il Consolato Generale l’Ufficio Elettorale, che avra’ competenza per le operazioni previste dalle procedure elettorali.

TUTELA DEI DIRITTI DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO
(GRTV) 17 dicembre 2010 - Mirko Tremaglia, Segretario Generale del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, racconta le motivazioni per le quali ha contestato il  Presidente del Consiglio Berlusconi, perché, anche durante altri lavori della Camera, il Presidente si è dimenticato dei problemi degli Italiani nel mondo. Tremaglia ricorda che gli Atti parlamentari per gli Italiani nel mondo si sono conclusi dopo oltre 40 anni di dibattito nel 2001 con l’approvazione di due articoli della Costituzione, proposti da lui stesso, che introducono i nuovi diritti eccezionali sul piano costituzionale per gli Italiani all’estero: il diritto ad avere la rappresentanza di 6 Senatori al Senato ed il diritto ad avere 12 Parlamentari alla Camera dei Deputati. Per Tremaglia “occorre mantenere il voto all’estero introducendo il necessario voto segreto presso Ambasciate, Consolati e Istituti di Cultura, confermando la spedizione postale via aerea in Italia per lo scrutinio. Occorre anche mantenere le pensioni concesse ai nostri emigranti”.
“Siamo scesi anche in campo per difendere i diritti di chi è costretto a lasciare il proprio Paese di origine per ragioni di sopravvivenza sua e della propria famiglia contro il reato di immigrazione clandestina che vuole colpire emigranti che non hanno commesso alcun reato specifico contro la legge e che non hanno offeso alcun reato diritto altrui. E’ un reato che in termini legali non esiste”.
Tremaglia inoltre ricorda che circa 4 milioni di cittadini italiani vivono e lavorano all’estero; vi sono all’estero 60 milioni di cittadini di origine italiana; inoltre sono stati eletti 12 Deputati e 6 Senatori della Circoscrizione Estero nel Parlamento italiano. “Abbiamo proposto una grandissima operazione turistica in Italia – continua - con il sostegno dell’Alitalia; operiamo nel Consiglio Generale degli Italiani all’estero in perfetta sintonia con il Presidente Carozza, per porre i problemi dei nostri connazionali all’estero non ascoltati dal Governo attuale; il Presidente Berlusconi ha chiuso 16 Consolati e 1 Ambasciata, taglio che è continuato con la decurtazione dei finanziamenti alle nostre rappresentanze; ci sono 71 Camere di Commercio italiane all’estero, 390 Testate giornalistiche italiane, 60.000 ristoranti italiani, 48 Ospedali italiani nel mondo, per i quali ho siglato un patto di alleanza con gli Ospedali italiani in Italia”.
“Circa 1000 Scienziati e Ricercatori italiani sono stati da me convocati in Italia e ogni anno continuano ad incontrarsi per confrontarsi e sviluppare nuove teorie. Ho costituito la CIIM – Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo. Ho chiesto da almeno due anni che si approvi una proposta di legge per l’istituzione di una Commissione Parlamentare Bicamerale per gli Italiani all’estero in modo che i nostri Parlamentari eletti all’estero possano discutere e trattare i “problemi Italia-resto del mondo” con i Parlamentari di origine italiana eletti all’estero.
Ricordo anche al Presidente Berlusconi che noi abbiamo 395 Parlamentari di origine italiana eletti all’estero e con i quali, attraverso questa Commissione si potrà e si dovrà prendere contatti per parlare di politica, di cultura, di commercio e fare le alleanze indispensabili. A tale proposito rammento i Convegni con i Parlamentari “esteri” e con i Giovani dei vari Paesi di emigrazione, fatti dai Presidenti della Camera dei Deputati, On. Pier Ferdinando Casini e On. Gianfranco Fini, con la partecipazione del Presidente della Repubblica. Noi facciamo il nostro dovere con il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo - CTIM in alleanza con il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero – CGIE”. 
GRTV/Redazione

Vincenzo Arcobelli e Marco Fedi, due esempi per gli italiani nel mondo
Litaliano.it, Mercoledì 15 Dicembre 2010 - Vincenzo Arcobelli, giovane comandante pilota di un'importante compagnia aerea statunitense è l'esempio vivente di un italiano all'estero impegnato in politica e nel sociale di tipo ben diverso da chi passa il tempo ad alimentare catene di mail polemiche su tutto e su tutti, denigratorie, inconcludenti.
Vive ad Huston che, in quanto a presenza di italiani, non è certo fra i primi posti nel mondo. Eppure è riuscito a fare diventare famoso ed esemplare il Comites di cui lui è presidente.
Alla faccia degli eterni piagnoni (“i soldi non ci bastano”) e degli inconcludenti (“non sappiamo cosa fare”), Arcobelli si è subito rimboccato le maniche, ha cercato collaboratori validi, ha reperito sponsor. Ed ha lanciato la Conferenza dei Ricercatori Italiani nel Mondo, giunta ormai alla sua sesta edizione e diventata un importantissimo appuntamento annuale patrocinato dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei Deputati, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero degli Affari Esteri, dal Ministero della Salute, dal Ministero della Gioventù e dall’Istituto Superiore della Sanità. La Conferenza è diventata l'occasione per incrementare il networking, per un scambio di idee e per proporre progetti ed ha lanciato l'idea della Legge istitutiva dell’Anagrafe dei Ricercatori Italiani all’Estero, attualmente all’esame del Parlamento.
Nel 2008 Arcobelli si è candidato nella ripartizione America settentrionale e centrale per il Pdl e solo per pochissimi voti non è diventato deputato. Il giorno dopo la delusione era giò al lavoro per il Comites, per il Comitato Tricolore, per la Confederazioni Siciliani Nordamerica, per attività culturali e benefiche.
Ecco, se in ogni circoscrizione consolare ci fosse un Vincenzo Arcobelli, gli italiani nel mondo avrebbero senza dubbio meno problemi e più considerazione. LEGGI

MIRKO TREMAGLIA (CTIM – COMITATO TRICOLORE PER GLI ITALIANI NEL MONDO):  BRAVO IL PRESIDENTE FINI PER LA SUA CORAGGIOSA E NOBILE BATTAGLIA.
15 dicembre 2010 - Ieri nell’Aula di Montecitorio il Governo ha vinto numericamente, ma non politicamente. 
Il Gruppo di Futuro e Libertà continua a vivere, malgrado la sconfitta morale di ieri per quei voti “persi” durante la notte prima delle votazioni per la sfiducia al Governo Berlusconi, ma è e rimane come ha detto il Presidente Fini in una recente intervista “un movimento di opinione, organizzato con valori e regole e con le porte chiuse a due categorie, dette a Mirabello, i delinquenti e i parassiti, ed altre due che aggiungo oggi, i carrieristi e chi confonde la politica con un mestiere. A tutti gli altri porte aperte”.
Ringrazio il Presidente On. Gianfranco Fini per la sua coraggiosa e nobile battaglia, che ha dato a molti Italiani una grande speranza, quasi una certezza: quella che l’Italia anche per merito suo ce la farà a superare questo difficile momento.
A lui va tutto il mio apprezzamento e quello di tantissimi Italiani all’estero.
Grazie Presidente.
On. Mirko Tremaglia
Segretario Generale CTIM – Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo

Da Napolitano e ministri italiani messaggi ad Arcobelli per la VI Conferenza Ricercatori Italiani nel Mondo
Italia chiama Italia, 7 Dec 2010 - Il Presidente della repubblica Napolitano, ma anche quelli di Camera e Senato, Fini e Schifani, i ministri Frattini, Fazio, Meloni e Gelmini: tutti hanno inviato un messaggio di auguri per il buon svolgimento della VI Conferenza dei ricercatori italiani nel mondo organizzata dal Comites di Houston presieduto da Vincenzo Arcobelli.
Dal Quirinale scrive l’ambasciatore Stefano Stefanini che si fa portavoce del Capo dello Stato esprimendo "vivo apprezzamento per l’iniziativa assunta anche quest’anno dal vostro Comites. La realtà dei numerosi e qualificati ricercatori impegnati in importanti università e centri di ricerca in vari Paesi del mondo, ed in particolare negli Stati Uniti, merita la massima attenzione e sostegno ed è importante che essi siano incoraggiati a mantenere vivi i rapporti di collaborazione tra di loro e con l’Italia"...  LEGGI
Vai alla pagina della conferenza
Guarda il video della RAI:

Il discorso del Segretario Generale CTIM, On. Mirko Tremaglia al congresso di Perugia
FLI: TREMAGLIA COLPISCE ANCORA, LA CONVENTION IN DELIRIO PER IL VECCHIO LEONE
Bastia Umbra, 6 nov. - (Adnkronos) - Applauditissimo intervento alla convention di Futuro e liberta' per Mirko Tremaglia, l'ex ragazzo di Salo' che tocca le corde tradizionali del movimento finiano. "Mi sento come ritornato a casa", ha detto fra l'altro l'ex ministro degli Italiani nel mondo, che piu' volte ha dovuto interrompere il suo intervento a causa degli applausi scroscianti, resi ancora piu' forti dall'evidente passione dell'oratore, vero e proprio decano dei parlamentari e dei militanti finiani.

INTERVENTO SU AMERICA OGGI DELL'ON. MIRKO TREMAGLIA
Auspica un permanente colloquio con i 395 parlamentari di origine italiana nel mondo
(GRTV) – Proponiamo l’intervento su America Oggi dell’onorevole Mirko Tremaglia che è pervenuto anche alla nostra redazione:
Ringrazio di cuore i miei amici di America Oggi.
Un saluto italianissimo che si è esaltato durante le manifestazioni tricolori del Columbus Day celebrate ogni anno negli Stati Uniti d'America.
Annuncio la decisione del nostro Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, che opera da oltre 40 anni in ogni Continente, di esaltare ovunque la nostra gente all'estero e difendere i diritti della emigrazione in Italia. Per questo ho chiesto all'On. Roberto Menia, che stimo profondamente per le sue grandi battaglie di Italianità, di essere al mio fianco quale Coordinatore Generale del CTIM. Lo ringrazio e lo abbraccio perché mi ha dato la sua totale adesione.
Dobbiamo avere un colloquio permanente con i 395 Parlamentari di origine italiana, dobbiamo fare la nuova legge sul voto all'estero con l'istituzione del voto segreto presso Ambasciate e Consolati, mantenendo la spedizione postale delle schede in Italia e lo scrutinio. Dobbiamo difendere COMITES e CGIE, Consolati e Ambasciate, finanziamenti e pensioni all'estero con azioni comuni con tutti i Deputati e i Senatori eletti nella Circoscrizione Estero, anche attraverso una Commissione bicamerale eletta in Parlamento. Chiediamo con forza di ricostituire il Ministero per gli Italiani nel Mondo.
Il nostro movimento Tricolore con entusiasmo ed emozione guarda alla nuova azione coraggiosa ed intelligente di Gianfranco Fini, al quale va la nostra commozione e la nostra adesione con vivissimi auguri di successo a 'Futuro e Libertà per l'Italia', in difesa dei diritti nazionali e del lavoro contro la Partitocrazia.
On. Mirko Tremaglia

Solidarietà a Mirko Tremaglia, coerente difensore dei diritti di tutti gli italiani all'estero
di Lucio Albanese, presidente CTIM Germania, Consigliere Comites di Norimberga - 7 ottobre 2010 - In questi tempi difficili e confusi abbiamo assistito a una politica di basso livello, basata su scandali, gossip e dossier, dove ogni predicatore di turno, dicendo la sua, aumentava la Babele di irritazione e il muro di fumogeno, trascurando i seri problemi della gente dentro e fuori dei confini d'Italia. 
Chi, come noi, vive tra la gente e tocca con mano i loro problemi, giudica la politica secondo i fatti e qui, purtroppo, siamo costretti a ribadire che l'attuale governo, nei confronti degli italiani all'estero, sta producendo solo danni. 
Per questo abbiamo apprezzato l'intervento del nostro Segretario Generale On. Tremaglia alla Camera, che, annunciando il suo "No" alla fiducia richiesta dal Presidente Berlusconi, in quanto l'attuale governo "ignora gli italiani all'estero", ha dimostrato coerenza e fedeltà ai suoi principi ed immutata passione per la causa degli italiani residenti fuori dei confini.
La presa di posizione di Tremaglia concide con il nostro pensiero e giudizio, ed esprime la nostra delusione e rabbia sull'operato di questo governo nei confronti delle comunità italiane all'estero... LEGGI

Tremaglia e la forza della lealtà. Grazie, Mirko
di Stefano Vaccara, America Oggi - 30 settembte 2010 - Evviva Mirko Tremaglia, gladiatore degli italiani all'estero, che in un Parlamento sempre più teatro dei giochi sporchi della partitocrazia, ha espresso il suo voto negativo al governo Berlusconi. Per sempre gloria all'onorevole Tremaglia, che invece di sottostare all'ordine di scuderia che intimava di votare sì -  se il neonato Fli di Fini invece lo avesse seguito e imitato nella corenza, oggi il governo di Silvio Berlusconi non ci sarebbe più - ha ancora una volta scelto la lealtà nei confronti dei cittadini italiani che vivono all'estero.
"Voterò contro" ha subito detto, e mentre lo annunciava con quella voce e quel corpo tremante e così provato dall'infermità,  Tremaglia ha mostrato agli italiani nel mondo e soprattutto in patria, la forza dell'uomo che non tradisce principi e ideali, del galantuomo al quale tutto il potere, i soldi o i ricatti del berlusconismo non potranno mai comprare il voto. Tremaglia si è accorto da tempo di essere stato tradito, e ha trovato la giornata ideale per rinfacciarlo a Berlusconi, quel capo del governo che dopo averlo fatto ministro per gli Italiani nel mondo dieci anni fa, da tempo non solo ignorava, ma mortificava i cittadini italiani all'estero.
Tremaglia ha detto a Berlusconi che gli italiani all'estero gli hanno "fatto guadagnare un mucchio di anni di vita e che mi porta oggi a prendere la parola per dire: non dimentichiamo la bontà di questa causa che lei continua ad ignorare". Poi a certi smemorati, o forse in questo caso sarebbe meglio dire idioti, del governo gli ha ricordato che nel mondo "vi sono 395 parlamentari di origine italiana, non dimenticatevi che hanno fatto cose veramente eccezionali, non dimenticatevi che non si può venire a parlare di bilanci ignorando quella che è una causa veramente eccezionale, di tutta la nostra vita, di tutte le generazioni e che diventa un punto di riferimento straordinario.  Quando io dico 395 parlamentari di origine italiana vuol dire che noi abbiamo riempito il mondo di italianità e anche questo si ignora e si va a dire che devono essere colpiti addirittura quelli che fanno dell'emigrazione un punto centrale della loro vita". 
Qualcuno seduto nelle file del governo avrà sperato che il gladiatore, vecchio e malato, non riuscisse a venire in Parlamento. Oppure avrà sperato che non riuscisse ad alzarsi, e se proprio avesse voluto votare "no", ecco almeno che non avesse più la forza di parlare e di motivarlo quel suo voto.
Invece Mirko cuor di leone, ha trovato la forza di ruggire verso Berlusconi, concludendo: "Questi sono i motivi per i quali io, che da un anno a questa parte sono pieno di guai, riprendo la parola per dire: adesso a distanza di un mese mi ritroverete in piena forma e non mi interessano i calcoli, bisogna votare, non bisogna votare. Quello che non è stato fatto deve essere fatto, per cui io voto contro sollecitando naturalmente una grande operazione di italianità e non dimenticatevi che non è vecchia la storia, ma dobbiamo batterci contro la partitocrazia, perché è la partitocrazia che rovina il popolo italiano".
È stato un onore essere ieri rappresentati nel Parlamento di Roma da un galantuomo come Mirko Tremaglia, deputato di Bergamo, da mezzo secolo paladino dei diritti dei cittadini italiani residenti all'estero.
Grazie Mirko, resterai per sempre un simbolo dell'Italia che non si arrende al regime della partitocrazia.

Tremaglia sceglie di votare contro la fiducia al Governo nel nome degli italiani all'estero

TREMAGLIA: NAPOLITANO A BERGAMO PER FESTEGGIARE L’UNITÀ D’ITALIA
23/9/2010 - Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano verrà a Bergamo nell’ambito delle celebrazioni per i centocinquant’anni dell’Unità d’Italia: la notizia è stata comunicata ieri da Mirko Tremaglia, storico parlamentare della destra bergamasca oggi confluito in Futuro e Libertà a fianco di Gianfranco Fini, al termine di un incontro avuto in mattinata con il presidente Napolitano.
Tremaglia è stato ricevuto dal capo dello Stato in qualità di Segretario generale del Comitato tricolore per gli Italiani nel mondo. “Durante l’incontro – sottolinea Tremaglia – ho invitato il presidente della Repubblica a Bergamo: Napolitano si è dimostrato subito sensibile alla mia richiesta e si è detto favorevole a venire nella nostra città. Quella del capo dello Stato sarà una visita ufficiale che verrà organizzata nell’ambito delle celebrazioni in programma per i centocinquant’anni dell’Unità d’Italia”. La presidenza della Repubblica, spiega Tremaglia, “prenderà ora i contatti necessari con l’amministrazione comunale di Bergamo e con il sindaco Franco Tentorio per definire la data e i dettagli della visita.  Quello di questa mattina è stato un primo contatto per invitare il presidente e per mettere a punto l’evento: ora si tratta di decidere i particolari”. LEGGI

COMUNICATO STAMPA MARCINELLE
L’ Italia tutta continua a stringersi nella memoria del sacrificio. Ancora una volta il ricordo della tragedia di Marcinelle parla a tutti gli italiani indistintamente. Parla di una nazione che ha saputo crescere anche nel sacrificio della sua gente emigrata. Parla di un sentimento unitario che nel momento difficile da il meglio di se. Parla ai tanti giovani italiani che oggi si trovano impegnati in tutto il mondo e ci fanno sentire orgogliosi di essere figli della stessa patria. Nell'anniversario di Marcinelle onoriamo i nostri martiri e cerchiamo di meritarne ogni giorno il sacrificio. Lo ha dichiarato l'on. Roberto Menia, Sottosegretario di Stato e coordinatore dei Comitati Tricolori Italiani nel Mondo

Il Ctim? Quelli considerati morti vivono più a lungo - di Lucio Albanese
Italiachiamaitalia, Sat, 07 Aug 2010 - In questa estate politicamente già surriscaldata per le vicende interne del PdL, dove ognuno si esibisce facendo il tifo per uno o l'altro, mentre forse un po’ di pacatezza sarebbe più opportuna, non voglio entrare anch’io all'interno di questa arena di polemiche, accuse e insinuazioni... ma, francamente, sono rimasto sorpreso dal commento del sindacalista e membro CGIE Nazzareno Mollicone - fino a poco tempo fa vicino al CTIM - che comunicava di avere scritto a Tremaglia "che non intende collaborare con il CTIM, vista la sua adesione al gruppo finiano … Nonostante la recente nomina del Sottosegretario Menia a coordinatore generale CTIM, in molti giurano che ormai il Comitato sia morto e sepolto…”
Caro Mollicone, come accennato, ognuno è libero di dire la sua, ma mi meraviglio della caduta di stile nei confronti di Tremaglia e del duro commento contro il CTIM, che è fuori luogo. Noi non siamo stati né la causa, né i fautori delle divergenze dentro il PdL. Certo, non si scopre l'acqua calda, notando che l'attuale situazione all’interno del PdL, ma soprattutto la contrapposizione tra esponenti di ex AN, non sia di aiuto per noi, così come è risaputo che il mondo dell’associazionismo in generale ha le sue difficoltà. Ma da qui ad affermare che il CTIM sia morto... ce ne vuole! LEGGI

8 AGOSTO "GIORNATA NAZIONALE DEL SACRIFICIO DEL LAVORO ITALIANO NEL MONDO"/ IL MINISTRO TREMAGLIA: UN OMAGGIO DELL’ITALIA CHE NON DIMENTICA
ROMA\ aise\ 05/08/2010 - Anche quest’anno a Marcinelle, in Belgio, verrà ricordata la tragedia che l’8 agosto 1956 spense la vita di 262 minatori, 136 dei quali erano italiani. Una giornata di commemorazione resa ancora più significativa dalla decisione di far diventare l’8 agosto "Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo": un’iniziativa voluta fortemente nel 2001 dall’allora Ministro per gli Italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia, segretario generale del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo (Ctim).
"Rivendico di aver voluto a tutti i costi, quando ero Ministro per gli Italiani nel Mondo, che questa data assurgesse, una volta per sempre, ad emblema del sacrifico dei lavoratori italiani all’estero", si legge nella lettera del segretario generale Ctim. "E così, con direttiva del 1° dicembre 2001 a firma del Presidente del Consiglio e del Ministro per gli Italiani nel Mondo, è stata istituita la "Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo" da svolgersi annualmente il giorno 8 agosto, ricorrenza della sciagura mineraria di Marcinelle in Belgio".
"Nella stessa direttiva", continua Tremaglia, "è specificato inoltre che le Amministrazioni pubbliche, sia in Italia che all’estero, assumano e sostengano iniziative volte a celebrare il ricordo del sacrificio dei lavoratori italiani nel mondo, al fine di favorire l’informazione e la valorizzazione del contributo sociale, culturale ed economico recato con il proprio impegno dai lavoratori italiani operanti all’estero. Non dimentichiamo", aggiunge l’ex ministro per gli Italiani nel Mondo, "il sacrificio di questi lavoratori, trasmettiamo alle nuove generazioni il valore che la nostra emigrazione ha conquistato in un secolo di Storia. Un valore che oggi equivale in molti casi a prestigio, successo ed affermazione; questo è quanto i nostri connazionali possono vantare in ogni Paese di residenza, ma, per tanti anni, decine di anni, è costato sacrifici, frustrazioni, discriminazioni ed umiliazioni".
"Oggi, fortunatamente", osserva Tremaglia, "sono stati fatti tanti passi avanti. I lavoratori italiani nel mondo sono una grande Comunità organizzata e capace di affrontare le sfide della nostra epoca, sono una eccezionale componente di quella realtà che noi chiamiamo "Sistema Italia"". Dopo anni di lotte", ricorda, "sono riuscito ad ottenere il diritto di voto per gli Italiani residenti all’estero, che oggi, grazie alla legge "Tremaglia" n. 459 del 27 dicembre 2001, sono rappresentati nel Parlamento italiano da 12 Deputati e 6 Senatori. Dobbiamo essere uniti e batterci per mantenere il diritto di voto all’estero, introducendo il voto segreto presso le Ambasciate, i Consolati o altre Sedi, ma conservando – come fanno altri Paesi – l’indispensabile voto per posta".
"Gli italiani residenti all’estero, alla fine, hanno vinto, hanno conquistato anche in Italia il posto che meritavano", evidenzia il segretario generale del Ctim che aggiunge: gli italiani all’estero oggi "costituiscono un esempio eccezionale per le nuove generazioni, ma non dimentichiamo i nostri Caduti sul lavoro. Onoriamoli e inchiniamoci commossi e riconoscenti di fronte a Loro". 
"Le celebrazioni che si terranno l’8 agosto in tutto il mondo", prosegue l’ex ministro, "sono l’omaggio dell’Italia che non dimentica, che ama e che stringe in un grande abbraccio i suoi figli sparsi in ogni parte del mondo. Avendo subito una grave frattura del femore della gamba sinistra", rende noto Tremaglia, "quest’anno non potrò essere presente a Marcinelle alla cerimonia, a me tanto cara, di commemorazione dell’8 agosto, ma rinnovo il mio devoto e commosso omaggio ai 136 minatori italiani caduti nella miniera. Vi ringrazio per l’affetto ed il sostegno che mi avete dimostrato in questo periodo di malattia", conclude il messaggio Tremaglia, "e vi abbraccio tutti. A presto"". (aise) 

ARCOBELLI RISPONDE A MOLLICONE NEGANDO MORTE E SEPOLTURA DEL CTIM
Martedi 3 agosto 2010
Egregio Sig. Mollicone,
Replico alla sua personale opinione riportata sul portale Italia chiama Italia il 31 luglio 2010. http://www.italiachiamaitalia.net/news/137/ARTICLE/22833/2010-07-31.html
Ormai è evidente che l'attuale spaccatura all'interno del PDL non è un fatto positivo per la politica italiana e soprattutto per l’azione di Governo, per le tante riforme attese dagli elettori e per il bene del Paese.
Mi sorprende però, dopo che ci siamo incontrati al congresso del Ctim nel Marzo 2009 a Roma, la sua attuale dura presa di posizione nei confronti di alcuni esponenti ex AN, del Segretario Generale On. Mirko Tremaglia e del Ctim cosi dichiarando: "Io ho scritto tempo fa una lettera a Tremaglia dicendo che non intendo più collaborare con il CTIM, vista la sua adesione al gruppo finiano. Ma tanto il CTIM, organizzativamente e politicamente, non esiste più". Già. Nonostante la recente nomina del sottosegretario Menia a coordinatore generale del Ctim, in molti giurano che ormai il Comitato sia morto e sepolto. E non da ieri. Vede caro Mollicone, intanto le posso assicurare che il Ctim in generale e quello in particolare del Nord America "è PRESENTE" e continua il suo cammino come Associazione e Organizzazione al servizio dei connazionali, i fatti possono testimoniare attraverso eventi svoltisi negli ultimi 12 mesi, cosi come la presenza molto probabile in Belgio del nostro Segretario Generale il prossimo 8 Agosto, “Giornata nazionale del sacrificio e del lavoro italiano nel mondo”, nel ricordo del 54° Anniversario della tragedia di Marcinelle, fortemente voluta dall'Ex Ministro per gli Italiani nel Mondo On.Tremaglia. Bisogna veramente riflettere e guardare il futuro con speranza e positività, per questo colgo anche questa occasione per incoraggiare gli iscritti del Ctim nel Mondo ma anche i rappresentanti delle altre Associazioni di dedicare un momento di silenzio ed organizzare un evento nel segno dell'unità e per ritrovare la memoria. 
Per il futuro della storica Organizzazione del Ctim la nomina dell'On. Menia a Coordinatore ci entusiasma e abbiamo infatti in cantiere alcuni progetti.
Per quanto riguarda "la morte e la sepoltura del nostro Comitato", posso tranquillamente dire che sono le persone che cambiano, facendo morire quegli ideali e quei valori che una volta invece facevano la differenza nel mondo politico, sociale, culturale, mentre oggi, ahimè, si constata aria di opportunismo, di sciacallaggio e mancanza di rispetto, quindi una realtà che per fortuna al Ctim, sempre dalla mia modesta opinione non appartiene.
Le Donne e gli Uomini del Comitato Tricolore dal lontano 1968 hanno vinto delle battaglie, quotidianamente s’impegnano da volontari a svolgere attiva opera di difesa degli interessi delle nostre collettività, del loro patrimonio storico, culturale e linguistico; di tutelare la dignità del lavoro e il buon nome degli Italiani all'estero. 
Crediamo nella Bandiera Tricolore come unico simbolo di concordia e fratellanza tra gli Italiani al di sopra di ogni ideologia e operiamo sempre al di sopra delle parti e dei partiti per il bene dell'Italia e degli Italiani tutti!!!
Caro Mollicone questa è la politica del Ctim che per quanto mi riguarda è sempre viva e non dovrà mai morire.
Com.Vincenzo Arcobelli
Coordinatore Ctim Nord America
www.ctimusa.org
214-995-0173

Rottura tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi: dichiarazioni alla stampa del Presidente della Camera dei Deputati - 30 luglio 2010

Italiani all’estero: Qui ci vuole Tremaglia
L'editoriale di Salvatore Viglia  -  POLITICAMENTE CORRETTO del 7 luglio 2010
La situazione politica che riguarda gli italiani all’estero ha raggiunto un punto tale di non ritorno che parlare ancora di questi argomenti è addirittura ridicolo.
Ma dietro a tutta questa “faccenda”, lo sappiamo, esiste una intera letteratura fatta di sacrifici e di mortificazioni, letteratura che lascia spazio, di questi tempi però, solo al cinismo e alla retorica.
Così come stanno le cose, solo l’on. Tremaglia potrebbe fare qualcosa di veramente incisivo imponendo al Big Bang lo stop. L’unica maniera possibile che la politica offre in circostanze limite di questo tipo è “te la dico e te la conto” senza peli sulla lingua, senza reticenze sibilline dettate dalla diplomazia garbata ma inutile.
Insomma spetta a Tremaglia e solo a lui evidentemente puntare i calcagni sul petto di quanti si sono proclamati, ma sempre implicitamente si capisce, contro gli italiani all’estero e contro di lui in prima persona. Non sempre implicitamente. Chi non ricorda, per esempio, i famosi scontri con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi quando si pronunciò contro il voto all’estero perché le nostre comunità non erano contribuenti in Italia. Posizione peraltro che si sta reiterando in questi giorni chiedendo di mandare in pensione la legge Tremaglia.
Poi, da quando imparammo tutti che il predellino non era né più e né meno che il battiporta inferiore della portiera di un auto, da allora una sbandata micidiale ha scosso il panorama politico nazionale. Tremaglia disse: “sono senza partito” usando quella che allora fu una metafora e che oggi lo stesso Fini non si sogna neanche di proporre.
La storia sarà implacabile certo nello stabilire i meriti, i demeriti e le colpe.
Qui ci vuole Tremaglia che la dica tutta, occorre la sua proverbiale TREMAGLIATRICE nell’uso della quale non deve avere remore e neanche timori: Di cosa potrebbe avere paura? Che lo licenzieranno? Che lo metteranno in castigo? Ha, ha!
Un uomo di quella fatta ed alla sua età, il più anziano parlamentare della Repubblica, uno che ne ha viste di cotte e di crude, uno al quale non si può andare a raccontare storielle, uno che conosce gli uomini e le storie, uno che ha un repertorio infinito di fatti e circostanze. 
Qui ci vuole Tremaglia che senza peli sulla lingua espella  tutto quanto la politica, ob torto collo, gli ha ricacciato in gola per servizio di partito e per alleanze politiche. Il voto all’estero è un suo figlio, lui lo ha messo al mondo e solo con lui che ne è il padre bisogna parlare, a lui si deve chiedere cosa, come e quando. Nessuno può permettersi di intaccare una conquista che, per quanto perfettibile, deve essere preservata ad ogni costo.
Ebbene sarebbe ora che Tremaglia divenisse Tremagliatrice per dirla tutta. Solo se minacciasse una tale eventualità, molti perderebbero il sonno. Molti avrebbero i sudori freddi.
Tremaglia non ha paura della resa dei conti proprio oggi che stanno per sacrificare, alla chetichella, “suo figlio” su di uno sgabello in uno sgabuzzino di Monte Citorio.

Arcobelli (Ctim Nord America): Congatulazioni al neo Coordinatore Menia
ItaliachiamaItalia, Tue, 29 Jun 2010 - "Siamo lieti di ricevere con grande soddisfazione l'annuncio del Segretario Generale On.Mirko Tremaglia per la nomina a Coordinatore Generale del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo On. Roberto Menia, uomo di grande statura morale, politica, da sempre molto vicino alle problematiche per gli Italiani nel Mondo". E' quanto dichiara in una nota Vincenzo Arcobelli, Coordinatore Ctim Nord America, già candidato del PdL alla Camera dei Deputati per la ripartizione estera Nord e Centro America. 
"Siamo pronti, ed in maniera operativa, alla fattiva collaborazione con il neo Coordinatore Menia - aggiunge Arcobelli -, certi che con il suo valore aggiunto e con la sua esperienza raggiungeremo nuovi traguardi". "All'On. Menia - conclude - giungano le congratulazioni  vivissime dal CTIM Nord America".

l’On.  ROBERTO  MENIA, Coordinatore Generale del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo
Roma, 28 giugno 2010 - L'On. Mirko Tremaglia, Segretario Generale del CTIM, sentito il Presidente Giacomo Canepa e con l’approvazione unanime del Consiglio Direttivo, nel quadro di un piano di sviluppo e di iniziative straordinarie in ogni parte del mondo per una grande ripresa organizzativa e politica del Comitato Tricolore, ha nominato l’On. ROBERTO  MENIA Coordinatore Generale del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo. L’On. Menia, Sottosegretario di Stato, è stato sempre vicino al Comitato Tricolore. Uomo di alti valori morali, espressione pura ed entusiasta della città di Trieste, si è battuto per rivendicare il ricordo della Tragedia delle Foibe ed il Martirio subito dai Profughi di Trieste e Zara, d’Istria, Fiume e Dalmazia. 
La nomina dell’On. Roberto Menia costituisce certamente un grande salto di qualità. In una quindicina di giorni metteremo a fuoco tutte le problematiche e imposteremo i nuovi traguardi del CTIM – Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo.
Il CTIM USA si unisce a tutti i CTIM nel mondo nell'esprimere grande soddisfazione e infiniti auguri di successo all'amico Roberto Menia auspicando una stretta e proficua collaborazione.
Leggi l'annuncio ufficiale del CTIM

Scambio culturale per giovani di origine veneta residenti nel Continente americano
Giovedì 06 Maggio 2010 , Organizzato dal CTIMVeneto
Con Delibera della Giunta Regionale nr. 1655  del 09/06/2009  l’Assessorato ai Flussi Migratori della Regione Veneto ha affidato all’ESU di Venezia, in collaborazione con il CTIM Veneto e con un contributo anche della Fiera di Verona e del Comune di Verona uno Scambio Giovanile rivolto a oriundi veneti residenti nel Continente Americano. 
Destinatari del corso sono almeno 10 emigrati veneti o loro discendenti, di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, di ambo i sessi, che conoscono la lingua italiana.
Il corso avrà una durata di 15 giorni, con lezioni teoriche  e visite guidate, si svolgerà a:
VENEZIA da Sabato 17 Luglio a Domenica 1 Agosto 2010
Il CTIMVeneto si riserva di scegliere i candidati ed avranno precedenza coloro che non hanno partecipato a precedenti iniziative. 
Vitto, alloggio  ed un contributo  per il viaggio, sono a carico del CTIMVeneto.
Le candidature devono essere recapitate entro il 31 MAGGIO
Per info E Mail : delegato@ctimveneto.it
MODULO DI ADESIONE

A BERGAMO LA FONDAZIONE MARZIO TREMAGLIA VESTE LE MURA VENETE CON IL TRICOLORE
BERGAMO\ aise\ 06/05/2010 - 7800 metri lineari, pari a circa 12mila metri quadri di stoffa con i colori della bandiera tricolore, sono stati posti giovedì 6 maggio sul perimetro delle Mura Venete in occasione del Raduno Nazionale degli Alpini a Bergamo. Si tratta di un dono alla città da parte della Fondazione intitolata a Marzio Tremaglia, figlio del ministro Mirko Tremaglia, di cui cade il decennale della scomparsa.
"È questo un gesto che assume un significato molto importante", precisa Andrea Tremaglia, "per sottolineare l’affetto che mio padre provava verso il Corpo degli Alpini, nel quale svolse il servizio militare in qualità di sottotenente. Questa esperienza, come spesso raccontava, fu per lui una scuola di vita che rafforzò la sua devozione verso la Patria, che ha sempre servito con grande senso del dovere e responsabilità".
La scelta di imbandierare le Mura – spiegano dalla Fondazione – assume un significato fortemente simbolico, condiviso dall’Amministrazione comunale: le Mura sono il simbolo della nostra città, visibili a grande distanza. Nella loro compattezza, non solo circondano maestosamente Città Alta, ma la proteggono da secoli e conferiscono al nostro centro storico un fascino unico.
Quindi – commentano dalla Fondazione - quale migliore benvenuto poteva essere trovato per salutare le centinaia di migliaia di alpini che con la loro presenza onorano Bergamo in questi giorni?. (aise) 

IL CTIM SI RIUNISCE A ROMA
Roma, 30 aprile 2010 - Ieri, nella storica sede del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, si è tenuto un incontro fra il Segretario Generale, On. Mirko Tremaglia, ed alcuni dirigenti del CTIM provenienti da varie parti del mondo.
Il Segretario Generale ha aperto la discussione con una breve cronistoria di quanto il CTIM ha fatto in questi anni per gli Italiani nel mondo, dalla legge sull’AIRE fino alla più recente e importantissima legge per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero.
A seguire ha affrontato il tema principale all’Ordine del giorno e cioè la rinascita ed il rafforzamento del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo. A questo scopo ha invitato tutti ad essere più presenti sul territorio delle nazioni che li ospitano, ricordando agli Italiani residenti all’estero la forte potenzialità che possono avere i loro rappresentanti alla Camera dei Deputati ed al Senato.
Con il suo immutato entusiasmo l’On. Mirko Tremaglia è riuscito a coinvolgere tutti i presenti che, ad uno ad uno, hanno espresso i loro punti di vista con grande partecipazione e spirito costruttivo.
Oltre ai delegati CTIM hanno partecipato alla riunione l’On. Giuseppe Angeli e il Sen. Raffaele Fantetti, parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero, che hanno descritto alcune delle Proposte di Legge per modificare la Legge 459/2001 presentate sia alla Camera che al Senato.
Su questo punto si è acceso un dibattito molto partecipato, con diversi e interessanti suggerimenti da parte dei presenti circa le eventuali modifiche da apportare alla legge sul voto agli Italiani all’estero che, come rilevato da alcuni, non possono essere uguali per tutto il mondo. A questo proposito, è stato giudicato necessario considerare almeno due opzioni differenti sulle modalità di voto, affinchè gli elettori possano scegliere.
Al termine il Presidente del CTIM, Giacomo Canepa ha riassunto tutte le problematiche riscontrate ed i suggerimenti, che alcuni dei presenti hanno dato, al fine di redigere uno schema di lavoro che aiuti il Comitato Tricolore a riprendere il suo glorioso cammino.
Concludendo la riunione l’On. Mirko Tremaglia ha ringraziato i presenti e, tra gli applausi, ha invitato tutti a proseguire e sostenere attivamente la storica battaglia dell’Italianità nel mondo.

Da Rai Italia il film  TEXAS '46
Segnaliamo che mercoledi 28 aprile alle ore (20.15 eastern time-19.15 Central Time-17.15 pacific time)  RAI international trasmettera’ il film TEXAS ’46, con Luca Zingaretti e Roy Scheider, che rievoca le vicende storiche degli italiani fatti prigionieri di guerra(circa 50.000 in USA) dalle truppe alleate e confinati nel Texas. Le stesse vicende, e l’inaugurazione della Cappella restaurata, sono state al centro lo scorso anno in agosto della rievocazione in Hereford (TX) organizzata e guidata da Vincenzo Arcobelli, Coordinatore CTIM per il Nord America e presidente del Comites di Houston, vedi il nostro servizio 8 Agosto - Manifestazione Commemorativa a Hereford, Texas e dedica della Cappella Votiva e il documentario della RAI Documentario Focus.  La scheda del film invece si trova a: http://www.international.rai.it/tv/film.php?id=448
Buona visione.

Da Venezia a Barletta a San Antonio (Texas) e Rosario, Buenos Aires e Cordoba (Argentina) la celebrazione del “Progetto Memoria”, onorando l’Icona della “Madonna della Sfida”
L'Italiano, 20 aprile 2010 - Franco Giannotti* - Premiati per il 2010 “Amico Forze dell’Ordine”, il Generale di Brigata (Polizia Penitenziaria) Lionello Pascone e il Comandante Vincenzo Arcobelli (Presidente del Comites di Houston e Coordinatore del CTIM Nord America).
Si chiama “Progetto Memoria” la manifestazione organizzata dall’Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria di Venezia, in collaborazione con il COMITES. di Houston, il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo e l’Associazione Culturale Terra e Vita di Barletta, per onorare tutte le vittime del dovere e del terrorismo.
La manifestazione che ha avuto luogo il 17 aprile nella Chiesa di San Luca Evangelista (Venezia) e ha cominciato con una Santa Messa in onore della Madonna della sfida, in concomitanza in Texas, a San Antonio dove si è svolta un’analoga celebrazione, quest’anno per la prima volta, alla città lagunare si sono gemellate anche Rosario, Buenos Aires e Cordoba (Argentina), le nostre comunità si ritrovarono in un momento di preghiera, per onorare la memoria delle vittime del terrorismo argentino, di origine italiana.
A Venezia e San Antonio, dopo la celebrazione c’è stato un ricevimento, dove si è svolta la fase di premiazione del concorso di disegno sul tema “Il mio amico poliziotto”, tre disegni, delle scuole elementari degli Stati Uniti, furono inviati in Laguna, per essere premiati.
In proseguimento a un progetto iniziato con grande successo nel 1999, in seno alla manifestazione, è stato consegnato l’annuale premio “Amico Forze dell’Ordine”, che per il 2010 vede premiati, il Generale di Brigata (Polizia Penitenziaria) Lionello Pascone e il Comandante Vincenzo Arcobelli (Presidente del Comitato Italiani all’Estero della Circoscrizione Consolare di Houston e Coordinatore del CTIM Nord America).
In concomitanza con le cerimonie, sia Venezia sia Barletta, videro la nascita del “Comitato Cerimonia Madonna della Sfida”, che con la sezione veneziana dell’Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria, annualmente collabora per l’organizzazione del “Progetto Memoria”, per ricordare tutte le vittime del dovere e del terrorismo.
Primo progetto del Comitato la creazione di una “Casa della Memoria”, dove è raccolto, catalogato e conservato, materiale documentario, inerente agli anni di piombo e alla storia del nostro paese, conservando la memoria di quanti furono innocenti vittime della follia ideologica.
Fu nominato Presidente Onorario del costituente Comitato, Enzo Vanzan, papà di MatteoVanzan il lagunare veneziano caduto in azione di guerra in Iraq.
*Responsabile Comunicazione e Informazione, CTIM Nord America


Coordinamento Nord America
     In occasione del decennale della scomparsa di Marzio Tremaglia, Assessore alla Cultura della Regione Lombardia dal 1995 al 2000, desidero esprimere a nome del CTIM in Nord America la nostra più sentita vicinanza alla Famiglia di Marzio, ad Andrea, al nostro Segretario Generale On. Mirko Tremaglia, e pres. Onorario della Fondazione assieme a tutti i membri della Fondazione Marzio Tremaglia .
     Un saluto che vi giunge da oltreoceano per ricordare Marzio, Uomo di grande esempio del mondo sociale, politico e culturale, intelligente con grandi visioni e credente di quei valori ed ideali fondamentali, sensibile ed altruista, onesto e lavoratore della pubblica Amministrazione che evidenzia:
“Quando la Politica è esempio”
Com. Te. Vincenzo Arcobelli 
Coordinatore CTIM Nord America - 17 Aprile 2010 - Dallas, Texas U.S.A 

Decennale Marzio Tremaglia - invito alla Conferenza stampa e presentazione iniziative Bergamo e Milano
In allegato i materiali di promozione delle iniziative in occasione del decennale della scomparsa di Marzio Tremaglia, Assessore alla Cultura della Regione Lombardia dal 1995 al 2000. Oltre alle iniziative programmate a Bergamo, uniamo pure il comunicato riguardanti le attività previste a Milano. Il CTIM-USA si unisce nel ricordare il compianto assessore, figlio dell'onorevole Mirko Tremaglia.
Comunicato Bergamo - Comunicato Milano

Cari Amici del CTIM, 
     In  occasione della Santa Pasqua sento il desiderio di porgervi il mio più sentito augurio per vivere un momento speciale, per ritrovare se stessi e guardare al futuro con fiducia, nella convinzione che la vocazione di ogni persona di buona volontà nell’amore e non nell'odio, nella voglia di fare per il prossimo, nella libertà che deriva dall'adesione alla propria vera dimensione. 
     A tutti Voi e Famiglia Auguri di Buona Pasqua!!!
Com.te Vincenzo Arcobelli 

Da Venezia a San Antonio in Texas la celebrazione del "Progetto Memoria"
Italia chiama Italia - Wed, 31 Mar 2010 - Il Comites di Houston con il CTIM ed in collaborazione dell'ANPP sez di Venezia organizzano il "Progetto Memoria".
La manifestazione  avra` luogo  presso la Chiesa di San Francesco di Paola a San Antonio, Texas, e comincera` con una Santa Messa alle 10:00 a.m.il 18 Aprile 2010  , in onore alle vittime del dovere, in concomitanza con l`evento organizzato dall'ANPP presso la Chiesa di San Luca Evangelista nella citta` di Venezia.
 Dopo la celebrazione ci sara` un ricevimento nell’ attiguo salone del CCIS dove si svolgera` la fase di premiazione del concorso di disegno sul tema “Il Mio Amico Poliziotto.”  I tre migliori disegni eseguiti da studenti participanti di 5a elementare saranno inoltrati per la fase finale del 30 di Aprile a Venezia.
I disegni potranno essere inviati entro il 15 Aprile al Cons.Ferruzzi 10106 Circle C Trail, Helotes ,Texas 78023. 
Una buona occasione per sensibilizzare i giovani affinche` comprendano che per i morti e i feriti talvolta non c`e` pieno risarcimento ma sola ricostruzione della memoria, e per questooccorre una coscienza civile che onori chi si e' sacrificato per la tutela della legalita` e dell`ordine pubblico. 
Vincenzo Arcobelli, Presidente Comites 
Circoscrizione Consolare di Houston

RISPOSTA DI CARDILLO ALLA LETTERA DI TULLIO CERCIELLO APPARSA SU AMERICA OGGI
Egr.Direttore,
Sul nostro amato e prezioso quotidiano “America Oggi” di domenica 7 Febbraio u.s.  è stato pubblicato un articolo a firma di Tullio Cerciello, il quale si pone il quesito, alquanto puerile, su cosa sia successo agli Azzurri nel Mondo. Se il Cerciello si auto stimasse di più e non soffrisse del complesso d’inferiorità, come evidentemente e inconfutabilmente si manifesta dalle sue parole, avrebbe posto tale quesito a taluni altri.
È noto che sovente le parole del Cerciello non sono ‘farina del suo saccò, in quanto scrive e parla per altri personaggi; ma ogni decenza ha un limite.
Pare che egli sia la personificazione moderna di Mefistofele, il quale quando Faust gli chiese “ chi sei tu dunque? ” Mefistofele rispose “ io sono colui che nega sempre tutto e quello che pensa male per far del bene”.
Il Cerciello o chi per lui parla, o per meglio dire sparla e mente con mera volontà di mentire, dicasi senza dubbio alcun bugiardo, dovrebbe per correttezza giornalistica e storica, almeno che non sia affetto da Alzaheimer, ricordare che;
In primis, nelle ultime elezioni politiche del 2008 tra i sei candidati del Pdl, ben cinque erano diretta espressione di Forza Italia, tra cui ricordiamo Augusto Sorriso, e solo un candidato del novero era espressione di Alleanza Nazionale, per inciso Vincenzo Arcobelli.
La pulizie etnica di cui parla il Cerciello o è frutto di scarsa memoria storica, o peggio è frutto di  mera propaganda e menzognera dialettica politica per sviare i nostri lettori ed elettori...       CONTINUA

VOTO ESTERO: TREMAGLIA, UNA PAZZIA CANCELLARE LA LEGGE
(AGI) – Roma, 26 febbraio 2010 - Cancellare la legge per il voto degli Italiani all’estero, dopo il caso Di Girolamo? “Una pazzia”, dice Mirko Tremaglia, ex Ministro per gli Italiani nel Mondo e ‘padre’ della legge che ha consentito a 4 milioni di Italiani all’estero di eleggere loro rappresentanti al Parlamento italiano.
“Sarebbe una vergogna, un vero harakiri – insiste Tremaglia – un modo per rendere l’Italia meno forte nel mondo dal punto di vista politico ed economico. I cittadini di origine italiana nei cinque continenti sono 60 milioni e 395 i parlamentari di origine italiana eletti in vari paesi, una ricchezza incommensurabile, che il caso Di Girolamo non può cancellare”.
L’anziano leader dei Comitati Tricolori precisa: “Certo possono essere adottati accorgimenti per rendere effettivamente segreto il coto e la strada giusta è quella di istituire dei seggi elettorali, come sul territorio nazionale, nelle Ambasciate, nei Consolati, nelle scuole e negli Istituti di Cultura Italiani … Ripeto, l’importante è garantire la segretezza del voto.
Ma forse è la partitocrazia a non volere questo e a voler colpire lo sviluppo italiano nel mondo”. Quanto a Di Girolamo, Tremaglia non ha dubbi: “Io mi ero opposto alla sua candidatura e poi non dobbiamo dimenticare che la giunta delle elezioni del Senato aveva già deciso per la sua decadenza, ma poi in aula con una furbata si è deciso di non decidere e la cosa è rimasta ferma lì. Solleverò – conclude più battagliero che mai – quello che è un problema costituzionale direttamente con il Presidente della Repubblica …”
Facendo seguito alla intervista rilasciata alla Agenzia AGI, Tremaglia intende precisare che il Di Girolamo non è mai stato proclamato Senatore, ma ha percepito ugualmente lo stipendio mensile da Senatore.

Caso Di Girolamo - COMUNICATO  STAMPA dell'On. Mirko Tremaglia
24 febbraio 2010 - Di fronte ai fatti gravissimi di oggi che colpiscono penalmente Nicola Di Girolamo, Mirko Tremaglia e il CTIM – Comitato Tricolore per gli Italiani nel mondo - chiedono che il Senato venga chiamato immediatamente ad esaminare la decisione del 20 ottobre 2008 della Giunta delle Elezioni del Senato che approvava la proposta di annullamento dell’elezione del Senatore Nicola Di Girolamo e che nella seduta del 29 gennaio 2009 il Senato stesso aveva sospeso.
Nicola Di Girolamo ha falsamente rappresentato la sua residenza in Belgio, ingannando nelle elezioni decine di migliaia di elettori, come è apparso inequivocabilmente davanti alla Giunta delle Elezioni del Senato che in data 20 ottobre 2008 ha ordinato l’annullamento della sua elezione, rispettando così la nostra Costituzione.
L’intera vicenda della elezione al Senato di Nicola Di Girolamo costituisce un vulnus che colpisce la legalità e la costruzione istituzionale per la quale si è lottato 40 anni in nome degli Italiani residenti all’estero. La scelta di riservare loro il diritto di elettorato sia attivo che passivo è stata ampiamente valutata e condivisa dalla maggioranza del Parlamento ed è stata garantita dai nuovi articolo della Costituzione.  LEGGI

Caso Di Girolamo: gli eletti oltre confine a colloquio con ItaliachiamaItalia
di Francesca Toscano  www.italiachiamaitalia.com
ROMA - "Diverse le reazioni degli eletti all’estero, di maggioranza ed opposizione, alla notizia dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il senatore Nicola Di Girolamo (Pdl) per violazione della legge elettorale". 
  Italiani all'estero, Di Girolamo: "Mai avuto contatti con la mafia". Ma le foto lo inchiodano: eccole...
A scrivere è Francesca Toscano, che sul caso Di Girolamo ha sentito per Italiachiamaitalia.com, portale d'informazione diretto da Ricky Filosa, alcuni dei parlamentari eletti dagli italiani nel mondo. 
"Già nel giugno del 2008 erano stati chiesti gli arresti domiciliari per il senatore Pdl per presunte irregolarità nel voto all'estero, creando spaccature all’interno dello stesso PDL e attriti con gli altri deputati eletti all’estero.  Ora a pesare sulla posizione dell’avvocato romano è “l'aggravante mafiosa''.
Italia chiama Italia ha chiesto ad alcuni dei deputati eletti all’estero di commentare la notizia. Tutti cauti nell’esprimere giudizi su “un caso ancora da verificare” e nel richiedere le dimissioni del Senatore Di Girolamo. Ad eccezione dell’onorevole del PD Laura Garavini, per la quale la fonte – la procura antimafia - è attendibile. “Mi auguro che vorrà trarne le conseguenze dimettendosi e restituendo il suo mandato” ha detto la deputata che ha vissuto in Germania, paese dove secondo le indagini risultano i brogli elettorali di cui Di Girolamo è accusato. LEGGI

Lettera aperta agli Azzurri nel Mondo del Nord America - di Tullio Cerciello
Italia chiama Italia - Sat, 06 Feb 2010 - Mi sono chiesto più volte cosa sia successo agli Azzurri nel Mondo che rappresentavano ed erano l’espressione di Forza Italia all’estero all’indomani della nascita del PDL, che di fatto insieme alla componente CTIM di Tremaglia (espresione di Alleanza nazionale all’estero), avrebbe dovuto dare vita ad un nuovo soggetto politico unito del Centro Destra Italiano nel Mondo.
I fatti che si sono susseguiti a cominciare dalle ultime elezioni politiche italiane del 2008 ci hanno fatto notare inequivocabilmente uno smantellamento sistematico della nostra struttura Azzurri nel Mondo perpetrato dall’ala del PDL di Alleanza Nazionale che si è trasformata in una vera propria pulizia etnica politica. 
Nella fossa comune sono caduti tutti coloro che erano i più bravi e meritevoli esponenti del nostro movimento a cominciare dal già deputato On. Salvatore Ferrigno e del candidato al senato, Augusto Sorriso, vittime immolate per fare spazio e favorire altri personaggi lontani alla nostra area per non parlare poi di tutti gli altri esponenti in Europa, Sud America e Australia che hanno subito la stessa sorte.
L’ultima conferma a queste cosiderazioni ci viene oggi dalla venuta dell’on. Fini negli USA osannata dal CTIM e dall’On. Tremaglia che nel suo comunicato stampa recentemente pubblicato esalta l’attenzione dei suoi pupilli del CTIM in USA ovvero Antonio Cardillo di New York e Vincenzo Arcobelli coordinatore CTIM del Texas, i quali invitano tutti i componenti del CTIM a partecipare ad una riunione politica qualche ora prima e in concomitanza alla cena in onore del loro capo On. Gianfranco Fini. LEGGI

CTIM/CIIM UNITI PER UN GRANDE RILANCIO
Si riuniscono I vertici del Comitato Tricolore Italiani nel Mondo (CTIM) nelle persone di Vincenzo Arcobelli del Texas, Luigi Solimeo NY, Enzo Centofanti Filadelfia, Christiano de Florentis Toronto (Canada) e della Confederazione Imprenditori Italiani nel Mondo USA (CIIM) nelle persone di Tomaso Veneroso, Marco Casella da New York, Ezio Mattiace in rappresentanza di Francesco de Leo da Washington DC.
Numerosi sono stati gli argomenti di scambio e sono nate diverse idee di cooperazione in termini d’integrazione sinergica tra gli Imprenditori italiani in USA (www.ciim.us) e la ormai consolidata rete del Comitato Tricolore Italiani nel Mondo in Nord America (www.ctimusa.org).
Durante la riunione ha partecipato con un messaggio di apertura dei lavori il Segretario Generale CTIM e Presidente Onorario nonché fondatore della CIIM, On. Mirko Tremaglia, sollecitando alla collaborazione e allo scambio di idee tra le due associazioni con un cammino nel segno dell’unità di intenti e ringraziando le due organizzazioni per il contributo dato alla visita del Presidente della Camera On. Gianfranco Fini a New York.
Temi di discussione sono stati le varie problematiche degli italiani residenti in Nord America, dall’ emigrazione alla riforma e al rinnovo degli organi di rappresentanza e al sistema del Made in Italy in generale. 
I lavori si sono conclusi con una proposta lanciata dal coordinatore del CTIM Arcobelli e approvata all’ unanimità dal Presidente CIIM  USA Veneroso e da tutti I presenti per organizzare la Giornata dell’ Imprenditore Italiano nel Nord America.

Messaggio del Segretario Generale del
CTIM – Comitato Tricolore per gli Italiani nel mondo
On. Mirko Tremaglia
Anno 2010

Viaggio del Presidente della Camera dei Deputati
On. Gianfranco Fini
accolto dal Congresso degli Stati Uniti d’America


Italiani all'estero, Il Ctim Nord America a cena con Gianfranco Fini a New York
Italia chiama Italia, Mon, 01 Feb 2010 - Il Ctim Nord America convoca una riunione congiunta con il CIIM a New York
Si comunica a tutti i Delegati, ai Rappresentanti, ai Membri del CTIM, la convocazione della riunione assieme ai Dirigenti e ai membri della CIIM (Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo, organizzazione fondata dal nostro Segretario Generale Mirko Tremaglia), Giovedì 4 febbraio dalle 15.00 alle 17.30 preso la Sede della CIIM - 40 Wall Street, 28th floor, New York City.
All'ordine del giorno ci sarà una presentazione dei responsabili, una discussione su iniziative e possibili progetti da svolgere assieme per l'anno 2010-2011, collaborazione per strategie congiunte per il presente e futuro delle 2 organizzazioni.
La riunione è stata ideata dal Coordinatore Arcobelli che sarà presente a New York dal lontano Texas. Dopo la riunione, i presenti parteciperanno alla cena di gala in onore del presidente della Camera On. Fini. 
Coordinamento Ctim Nord America

IL CTIM NORD AMERICA SI IMPEGNA PER HAITI
Il Ctim si sta impegnando tramite il Delegato Paolo Dussich e i suoi collaboratori della Repubblica Dominicana per una raccolta di generi di prima necessità da inviare al vicino paese di Haiti. L'operazione avverrà in collaborazione con i Padri Gesuiti. Potete inviare il vostro contributo presso i seguenti nostri centri di raccolta più a Voi confacenti.
Grazie anticipate per la Vostra cortese disponibilità. LEGGI

Un augurio dall'Onorevole
Mirko Tremaglia per il 
portale internet CTIM USA
Congratulazioni all'organizzazione statunitense. Ringrazio di cuore i componenti della Delegazione per la collaborazione e la disponibilità e, augurando a tutti buon lavoro, l'occasione mi è gradita per inviare i più cordiali saluti,
Mirko Tremaglia

ARCHIVIO 2009
2008 - 2007 - 2006 - 2005





Pubblicazioni e periodici


Emittenti Radio e TV


Pagina Giovani e Sport












 

 à è ì ò ù é